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martedì 2 giugno 2015

Cosa rimane della nostra Repubblica?

Il 2 giugno 1946 nasce la Repubblica Italiana con un referendum popolare.
Il 27 dicembre dell'anno successivo entra in vigore la nuova Costituzione della Repubblica.
Al di là delle retoriche da Altare della Patria, che lasciamo ai politici che ogni giorno sputano sulla stessa, cosa rimane, ad oggi, di quella Repubblica? Basta leggere alcuni dei principi fondamentali della Costituzione per farsi un'idea:

"Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

[...]

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

[...]

Art.7

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

[...]

Art. 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10

[...]
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Art. 11

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."

Provate a citare una di queste frasi in una discussione politica, probabilmente vi tacceranno di essere:
1) Buonista
2) Radical Chic
3)Comunista
4) Intellettualoide/idealista

Ed è per questo che ritengo che l'unico modo per festeggiare la Repubblica Italiana non sia scendere in piazza ed unirsi alle cariche dello stato che ogni giorno sputano sui principi della nostra Nazione, ma studiare gli articoli fondamentali della costituzione per rendersi conto di tutti i diritti che ci spettano e che ci vengono negati.

Daniele Palmieri

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